A Roglic la 54^ Tirreno-Adriatico per 31/100 su Yates
Terzo sul podio Fuglsang – Campenaerts vince la crono finale di San Benedetto del Tronto, secondo Bettiol – A Maestri la maglia arancione
Lo sloveno Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) ha vinto la 54^ edizione della Tirreno-Adriatico NamedSport. Il podio finale della Corsa dei Due Mari è completato da Adam Yates (Mitchelton – Scott), staccato di soli 31 centesimi e Jakob Fuglsang dell‘Astana Pro Team (sotto nelle Photobicicailotto il vincitore assoluto).
Victor Campenaerts (Lotto Soudal) vince l’ultima frazione, la cronometro individuale di San Benedetto del Tronto di 10 km con 3″ i vantaggio su Alberto Bettiol (Ef Education First)

MAGLIE
- Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma)
- Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful – Mirco Maestri (Bardiani CSF)
- Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Enel – Alexey Lutsenko (Astana Pro Team)
- Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Open Fiber – Sam Oomen (Team Sunweb)
Il vincitore della Tirreno-Adriatico Primoz Roglic, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “È incredibile, una vittoria di pochissimo. Mi sentivo bene mentre pedalavo, sopratutto nella seconda parte. Prima della partenza ero abbastanza fiducioso, sono felicissimo che sia finita così”.
Il vincitore di tappa, Victor Campenaerts ha dichiarato: “Ho fatto una cronometro perfetta. Sapevo che dovevo essere forte sopratutto nella seconda parte dove il vento era davvero forte in faccia. Questa vittoria, la mia prima nel World Tour, è importante anche per il morale verso la mia sfida al record dell’ora”.
Uno splendido Bettiol alla Tirreno-Adriatico

Un grande Alberto Bettiol quello ammirato nella Tirreno-Adriatico che dopo aver ottenuto due piazzamenti nella “Top ten” in occasione delle tappe precedenti ha chiuso da autentico e grande protagonista. Il 25enne corridore di Castelfiorentino infatti con una prestazione maiuscola ha ottenuto il secondo posto nella cronometro finale a soli 3” da Campenaerts. Un risultato inatteso ma che conferma la splendida condizione attuale del corridore della EF Education First in vista della Milano-Sanremo di sabato prossimo. Anzi possiamo aggiungere che tra gli italiani il toscano sarà uno dei maggiori candidati per il successo nella classica di primavera.
D’altra parte Alberto Bettiol non si scopre oggi. Professionista dal 2014, era stato brillante protagonista anche nel 2017 indossando la maglia azzurra (28° a Bergen) e risultando uno dei migliori della nazionale guidata da Davide Cassani. Da dimenticare invece la passata stagione quando una caduta in primavera a Plouay in Francia, gli procurò la frattura della clavicola e di una costola. Un incidente che ne condizionò pesantemente il rendimento.
Superati i malanni e cambiata società, dalla BMC alla EF Education First, ecco nuovamente il corridore della Valdelsa salire prepotentemente alla ribalta con una prestazione esemplare alla Tirreno-Adriatico. Purtroppo nonostante le prestazioni fornite da Bettiol, nessun corridore italiano ha concluso nei primi dieci della classifica generale la “Corsa dei Due Mari” e questo primato negativo per il ciclismo italiano avviene per la prima volta in 54 edizioni della corsa. Il toscano ha chiuso nella generale (primo degli italiani) in undicesima posizione a 3’28” da Roglic.
Tornando ad Alberto Bettiol tanti i ricordi che abbiamo avendolo visto gareggiare fino da giovanissimo. All’età di 6 anni giocava al calcio ed abitava nello stesso palazzo del presidente della S.C. Castelfiorentino, che chiese a suo padre Marco, se voleva farlo provare in bici. Detto e fatto, con tanti meriti che vanno rivolti a Lorenzo Zanobini dirigente storico della società di Castelfiorentino che quando può segue sia Bettiol che Kristian Sbaragli, altro professionista che abita nella stessa località a 500 metri da Bettiol. Ricordiamo quando Alberto disputò la prima gara da giovanissimo nella zona industriale di Malacoda alla periferia di Castelfiorentino e giunse terzo.
Dopo il debutto iniziò a vincere tanto, 10-15 gare l’anno da giovanissimo, la Coppa d’Oro da allievo a Borgovalsugana, il titolo di Campione Europeo della crono da junior nel 2011, il Giro della Lunigiana a tappe. Ma sarebbero tante le gare da raccontare di Alberto che ha un fratello, Cosimo che aveva iniziato pure lui nel ciclismo attività che ha poi lasciato. Sabato a Sanremo saranno diversi gli sportivi di Castelfiorentino presenti oltre al babbo Marco ed alla mamma Laura a gridare forza Alberto.
Antonio Mannori
Maestri ha vinto la Maglia Arancione

L’impresa è riuscita: Mirco Maestri ha vinto la classifica a punti della Tirreno-Adriatico 2019 e oggi, sul podio di San Benedetto del Tronto, ha vestito la maglia arancione.
Nella prima gara World Tour della sua stagione, la Bardiani-CSF può così festeggiare un risultato di grande prestigio, arrivato grazie ad un marchio di fabbrica del team: la fuga. Maestri è riuscito infatti a vincere la maglia grazie a quattro fughe su cinque tappe in linea, utili per conquistare gli sprint intermedi e i 31 punti della sua leadership. Alle sue spalle hanno concluso Yates con 27 punti e Alaphilippe con 26.
“Aver vinto la maglia è una soddisfazione enorme” ha affermato Maestri, che in questa Tirreno-Adriatico ha percorso 650 km vento in faccia, più di tutti in questa edizione. “E’ un successo molto importante, sia per me sia per la squadra. Per vestire questa maglia è servita tanta grinta, che è poi il modo di correre che ci contraddistingue. Sappiamo bene che, in corse così importanti, c’è da battagliare ogni giorno per ritagliarci il nostro spazio. Questa maglia ripaga tutti gli sforzi. E spero anche la fiducia dei nostri sponsor, Bardiani e CSF in testa, che ci sostengono sempre con grande passione”.
Nella Corsa dei Due Mari 2017 Maestri sfiorò la conquista della maglia. “Conquistai addirittura 40 punti, sempre con i traguardi volanti vinti in fuga, ma dovetti giocarmela con un Peter Sagan stratosferico che mi battè di due punti. A fine gara mi regalò la maglia, con una dedica speciale: Forza Mirco, la prossima sarà tua. Direi che è stato di buon auspicio…”.
Maestri, reggiano classe ’92, è passato professionista nel 2016 con la maglia del #GreenTeam. Ha finora conquistato due successi in carriera, una tappa e la classifica finale al Tour of Rhodes 2018. Nel personale palmares annovera già due maglie: quella a punti del Tour of Rhodes 2018 e quella dei GPM del Tour of Turkey 2017.
Per la Bardiani-CSF è la seconda maglia conquistata nelle sei apparizioni nella Corsa dei Due Mari, dopo quella verde della montagna vinta da Canola nel 2015.
