102° GIRO D’ITALIA: Cominciato il viaggio verso la Grande Partenza
Taglio del nastro a FICO Eataly World, Quartier Generale della Corsa Rosa a Bologna
Si sono svolte le Conferenze Stampa di alcune delle squadre protagoniste del centoduesimo Giro d’Italia, in programma dall’11 maggio al 2 giugno e organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport.
Trek-Segafredo

Bauke Mollema, il capitano della Trek-Segafredo, ha detto: “Mi sento pronto per il mio terzo Giro dopo il 2010 ed il 2017. Credo che l’ultima crono sia la stessa del mio primo Giro. Conosco anche il San Luca per aver corso il Giro dell’Emilia diverse volte. Tutte e tre sono crono difficili. Ho lavorato su questa specialità nei mesi passati. Ho anche fatto la ricognizione di sei o sette tappe di montagna, sono preparato. Il mio primo obiettivo sarà di lottare per la classifica generale. Mi sento al livello in cui volevo essere alla partenza del Giro, anche se sono consapevole della qualità del gruppo dei favoriti“.
Israel Cycling Academy

Kjell Carlström, Direttore Sportivo della Israel Cycling Academy, ha dichiarato: “L’anno scorso la Grande Partenza del Giro a Gerusalemme è stata un successo, anche per il nostro team. Siamo felici di essere tornati con lo stesso obiettivo della passata edizione: essere attivi e visibili in gara, provare e vincere una tappa“.
Davide Cimolai ha aggiunto: “È davvero strano essere alla mia prima partecipazione al Giro, sono sempre stato un corridore italiano non convenzionale. In passato ero ossessionato dal Tour e le squadre per cui ho corso mi ci hanno sempre mandato. Finalmente sono qui, emozionato come un neo professionista. Dopo due anni in cui ho corso come ultimo uomo per Arnaud Démare ho ritrovato fiducia nel mio sprint. Ci sono grandi nomi al via di questo Giro ma non grandi treni nelle squadre dei velocisti, forse l’unica eccezione è la Deceuninck-Quick Step“.
Team Jumbo – Visma

Primoz Roglic ha detto: “Abbiamo iniziato la stagione andando davvero forte, sia io che tutta la squadra. Dopo la Tirreno-Adriatico abbiamo avuto un duro ritiro d’allenamento e corso il Giro di Romandia. È stata una buona preparazione ma il Giro sarà una gara completamente diversa. Non ho dovuto nascondermi in quella corsa. Ogni gara che inizio la corro per vincere. Il Giro sembra duro sulla carta. Ho fatto la ricognizione delle tappe principali di montagna. Posso fare bene su tutti i terreni. Sento più pressione rispetto al mio primo Giro di tre anni fa ma è normale. Sarà molto importante divertirsi in corsa, altrimenti una gara di tre settimane diventa troppo lunga e troppo dura per tutti“.
Jos van Emden ha aggiunto: “Abbiamo un obiettivo: vincere il Giro. È un obiettivo più grande di quello che potrei avere personalmente, ovvero vincere le prove contro il tempo. La cronometro di apertura poi è troppo dura per le mie caratteristiche“.
Groupama – FDJ

Arnaud Démare ha dichiarato: “Mi aspettavo di più dalle Classiche, sono stato il primo ad essere rimasto deluso. Vengo al Giro con il desiderio di alzare le braccia al cielo… sono pronto per la mia personale rivincita. Ho scelto di correre il Giro perché il percorso mi si addice di più rispetto al Tour de France di quest’anno, più adatto alle ambizioni di classifica generale di Pinot. Abbiamo una squadra orientata allo sprint e vogliamo vincere più tappe possibili, tenendo presente che qui il livello dei velocisti è molto alto“.
Lotto Soudal

Caleb Ewan ha dichiarato: “Penso che ci saranno cinque o sei opportunità per le volate, non molte ma abbastanza. La mia integrazione alla Lotto Soudal è stata buona finora. Mi è mancato solo l’ultimo elemento del treno, Jasper De Buyst, che è caduto alla prima tappa della Parigi-Nizza e non era ancora in grado di aiutarmi in Turchia. Ci vuole tempo prima che un velocista ed il suo ultimo uomo lavorino al meglio, e cominciare al Giro non è certo l’ideale ma va bene così. Provo un po’ più di pressione rispetto al passato essendo al mio primo grande giro con la Lotto Soudal, ma preferisco sentire la pressione e una squadra che mi consideri il capitano piuttosto che il contrario“.
Victor Campenaerts ha aggiunto: “Non ho fatto una preparazione specifica per il Giro. Il record dell’ora era l’obiettivo principale. L’allenamento in quota mi ha messo in buona forma e spero di avere ancora delle buone gambe. La cronometro di Verona sembra la miglior tappa sulla carta per me. Sabato posso ottenere un buon risultato ma sarà difficile battere Roglic e Dumoulin. Non ci saranno benefici da un eventuale cambio di bici prima dell’ultima salita. Tutto ciò di cui ho bisogno è un rapporto più agile“.
Caleb Ewan ha dichiarato: “La Maglia Azzurra non è un mio obiettivo ma potrebbe diventarlo se farò punti entrando nelle fughe della prima parte del Giro“.
Team INEOS

Tao Geoghegan Hart ha dichiarato: “Il Tour of the Alps mi ha dato sicurezza. Pavel Sivakov ed io ci siamo goduti la gara. Era la nostra prima volta al centro dell’attenzione con cerimonie sul podio e conferenze stampa, non eravamo abituati ad arrivare all’hotel un’ora dopo i nostri compagni di squadra. Il Team Sky era famoso per le corse a tappe. Abbiamo vinto la nostra ultima gara come Team Sky e abbiamo anche vinto la prima gara come Team Ineos con Chris [Lawless] e Eddie [Dunbar] non lontano da lui in generale. È stato molto strano sentire la notizia di Egan [la caduta di Bernal], ero in sella con lui la mattina quel giorno. È stato uno shock per tutti coloro che hanno lavorato con l’obiettivo di supportarlo per mesi. Questo sport è davvero brutale, ma un grande giro offre molte opportunità rispetto a qualsiasi altra corsa. Egan tornerà presto, ora tocca a noi di Ineos rendere questo Giro speciale. Stiamo portando molta energia ed entusiasmo in questa corsa correndo da squadra giovane“.
Astana Pro Team

Miguel Angel Lopez ha dichiarato: “Abbiamo preparato un calendario di avvicinamento molto dettagliato con la squadra. Ho corso in Colombia, poi in Europa alla Parigi-Nizza ed alla Volta Catalunya. Abbiamo una squadra piuttosto forte qui, spero che saremo al 100%. Non ho provato tutte le tappe, solo le crono e alcune montagne della terza settimana, quelle decisive. Se perdessi più di due minuti da Tom Dumoulin e Primoz Roglic in totale nelle tappe contro il tempo si complicherebbero le cose, ma non penso che andrà male perché non sono interamente piatte“.

Deceuninck – Quick-Step

Elia Viviani ha detto: “Abbiamo una squadra più equilibrata rispetto allo scorso anno tra chi lavorerà per le volate e chi per le ambizioni di classifica, ma con Fabio Sabatini e Florian Sénéchal sono messo molto bene. Probabilmente solo Caleb [Ewan] e forse [Arnaud] Démare hanno una squadra completamente costruita per le volate ma credo che Fernando [Gaviria] sia il mio rivale più forte. Correre al Giro con la maglia tricolore è una extra motivazione per vincere tanto quanto l’anno scorso, anche se la competizione sembra più difficile tra i velocisti. La corsa termina nella mia città natale, Verona, e sicuramente voglio completarla. Mi piacerebbe indossare la Maglia Ciclamino sul podio finale come l’anno scorso. Questo è ciò che tiene motivato un velocista fino all’ultimo giorno“.
Bob Jungels ha aggiunto: “Posso confermare che abbiamo una squadra molto equilibrata, con uno dei migliori velocisti del mondo ed io che punto ad una buona classifica fino a Verona. Con possibili sprint nei primi dieci giorni, è un percorso adatto a tutti. Ho il privilegio di essere un corridore versatile, quindi posso competere per la classifica di un grande giro dopo aver corso le Classiche. Non mi considero uno dei favoriti. Altri hanno dimostrato di essere più forti nel passato ma è una sfida che sono orgoglioso di accettare“.
Bahrain – Merida

Vincenzo Nibali ha dichiarato: “Sono molto calmo alla vigilia di questo Giro. Come sempre ho preparato bene la gara e ho l’obiettivo di correre al meglio. Abbiamo deciso che il Giro sarà il mio obiettivo principale quest’anno. Sempre più ciclisti arrivano in Italia in grande forma anno dopo anno e rendono il Giro sempre più internazionale. È difficile nominare tutti i favoriti ma al momento Tom Dumoulin, Primoz Roglic, Mikel Landa e Simon Yates sono i miei rivali più importanti. Essendo superstizioso, non voglio dire altro, a parte che sono qui per un bel risultato. Mi manca vincere. La mia ultima vittoria è stata troppo tempo fa [la Milano-Sanremo 2018]. Alzare le braccia al cielo è la cosa più bella per un atleta“.
Team Sunweb

Tom Dumoulin ha dichiarato: “Ho la sensazione di essere in buone condizioni. La Liegi-Bastogne-Liegi non è andata benissimo, ma penso che fosse dovuto al brutto tempo. Non so se è possibile vincere il Giro e il Tour nello stesso anno, io sono qui per vincere il Giro. Non mi aspetto nulla al momento. C’è una possibilità che prenda la Maglia Rosa già sabato se avrò le gambe giuste, ma non sto pensando a cosa fare se vincessi la crono di apertura. È una bellissima crono, adoro questo tipo di finali in salita“.
AG2R La Mondiale

Alexis Vuillermoz ha dichiarato: “Mi sono preparato bene per questa stagione e mi sono comportato bene fino alla Tirreno-Adriatico, dove sono caduto. Ora credo di essere al 90% della mia condizione. L’ultimo 10% è il più difficile da raggiungere, ma conto di essere fresco e ho tanta voglia di fare bene. Non mi concentrerò sulla Generale perché potrei avere degli alti e bassi, ma non è nel mio stile rinunciare e perdere una mezz’ora di proposito. Potrei sorprendere… Ho un grande ricordo del mio primo Giro cinque anni fa. Ero vicino ai primi 10 [11esimo] ed abbiamo vinto la classifica a squadre. Il Giro ha sempre una bellezza unica“.
Tony Gallopin ha aggiunto: “Presto molta attenzione alla tradizione ed alla storia del mio sport. Non molti ciclisti hanno vinto una tappa in ogni grande giro. Voglio diventare uno di loro”
