skip to Main Content
Il Mondo Dello Sport Piange Giovanni Iannelli. Le Parole Del Ct Cassani

Il mondo dello sport piange Giovanni Iannelli. Le parole del Ct Cassani

  • News

Il 22enne ciclista di Prato, coinvolto in una caduta durante la volata finale dell’87° Circuito Molinese a Molino dei Torti, non ce l’ha fatta. Tutto il mondo del ciclismo si stringe commosso attorno alla famiglia

Giovanni Iannelli non ce l’ha fatta. Il giovane ciclista di Prato, 22 anni tesserato quest’anno per la Hato Green Tea Beer-Cipriani e Gestri di San Giusto è morto oggi a seguito dei traumi riportati in occasione dell’87° Circuito Molinese a Molino dei Torti in Provincia di Alessandria. E’ successo tutto in volata a circa 200 metri dal traguardo, quando a velocità elevata si è verificata la tragica caduta. Iannelli era impegnato nello sprint assieme all’altro atleta pratese suo compagno di squadra Lorenzo Cataldo, e stava cercando la posizione migliore per esprimere la sua potenza.

Fin da subito ci si è resi conto della gravità dell’incidente. Nella tarda serata, dopo una tac, era stato sottoposto ad un delicato e complesso intervento alla testa che si è protratto per ore. Ricoverato in rianimazione, oggi la tragica notizia.

Il presidente della Federazione Renato Di Rocco esprime, anche a nome di tutto il mondo del ciclismo, i sensi del più profondo cordoglio per la tragica scomparsa e si stringe commosso attorno alla famiglia da sempre impegnata nel nostro sport; il papà Carlo è stato dirigente del comitato provinciale ed è membro effettivo della 1^ sezione del Tribunale Federale della FCI.

 

LE PAROLE DI DAVIDE CASSANI

“Non esistono parole che possano mitigare il dolore di una tragedia come questa. Giovanni Iannelli , sabato, stava disputando una volata, una delle tante. Mancavano 100 metri, il traguardo poteva vederlo. Chissà quante volte è passato sotto uno striscione d’arrivo, chissà quanti giorni ha sognato di arrivarci prima di tutti gli altri. Sabato quello striscione lo ha solo intravisto, in lontananza. A 100 metri, in piena volata, è caduto a terra e la sua vita si è fermata lì. Quando muore un corridore muore una parte di noi, quando a perdere la vita è un ragazzo di 22 anni le domande che ci facciamo sono infinite ma di risposte non se ne trovano. Ci troviamo improvvisamente fragili, tristi, disperati. E penso alla sua famiglia, ai suoi compagni di squadra, ai suoi amici, a tutte quelle persone che in questo momento stanno piangendo la perdita di un figlio, un compagno di squadra, un ragazzo di 22 anni.”

Back To Top