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Miguel Indurain Alla GARMIN TITAN DESERT 2020

Miguel Indurain alla GARMIN TITAN DESERT 2020

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La 15° edizione della Garmin Titan Desert, che si svolgerà dal 19 al 24 aprile, avrà un protagonista molto speciale. Miguel Indurain è il miglior ciclista spagnolo della storia e uno dei migliori al mondo, sarà al via con il team KH-7. “Proverò a terminare la gara lunga 6 giorni. Sarà come fare un’altra gara, ma con l’intenzione di finirla”, ha detto Miguelón in una recente visita agli stabilimenti della KH-7 a Canovelles (Barcellona).

Il 5 volte campione del Tour de France scambierà il Tourmalet o l’Alpe d’Huez con le dune di Merzouga. Non ha quasi nessuna esperienza in mountain bike, ma non la vede come un grosso ostacolo. “La Titan Desert e’ piu’ che un Tour. Gli atleti che vengono “dalla strada” sono un pò avvantaggiati. Anche se ci sono sempre punti tecnici, dune e navigazione, spero che mi insegnino a usarlo. Uno dei suoi compagni principali sarà Melcior Mauri, che servirà come direttore e compagno di squadra nella KH-7.

Melcior Mauri lo ha convinto
Si dà il caso che i due condivideranno di nuovo la stessa squadra, un quarto di secolo dopo averlo fatto a Banesto. “Ci ho pensato per diversi anni, me l’ha sempre detto Melcior. Gli ho detto che non era il momento giusto, ma quest’anno mi ha convinto. Sarà una nuova esperienza.

Il suo numero di pettaorale sarà il “15”. Oltre a onorare le 15 edizioni della Titan, questo numero ha un altro significato speciale: Indurain è l’unico ciclista in tutta la storia che ha vinto 5 Tour consecutivamente (1 + 5). A proposito, una nota curiosa. Ha vinto il suo primo Tour con il nr ’35’, il suo primo Giro con il ’25’ e affronterà la sua prima avventura nordafricana con il ’15’.

Miguel Indurain Larraya (Villava, Navarra. 16-7-1964), é stato sul podio con i migliori atleti spagnoli di tutti i tempi, lascerà la Foresta di Irati nell’aprile 2020 – la sua abituale zona di allenamento – per entrare nel deserto del Sahara. E’ sempre stato un bene per lui pedalare con il calore, quindi ha già qualcosa in suo favore. “Non sono mai stato nel deserto. Quest’anno volevo cambiare e fare cose nuove.

“Olano e altri ciclisti mi avevano parlato molto bene della Titan”.
Altri grandi ciclisti del suo tempo hanno già osato gareggiare nella Titan, come Abraham Olano, Laurent Jalabert e Claudio Chiapucci, che è stato uno dei suoi grandi rivali nelle tappe di montagna del Tour. “Olano e gli altri mi hanno parlato della gara. Si sono divertiti molto. E’ difficile e devi arrivarci in buone condizioni perché si passeranno momenti difficili. Sarà una sfida, come quando ho facevo una grande gara”. Lo spagnolo, che non ha smesso di andare in bicicletta da quando ha abbandonato il ciclismo professionistico su strada nel 1996, ha un record stratosferico. Oltre ai 5 Tour francesi sopra menzionati, ha vinto il Giro d’Italia in due occasioni. È stato anche campione olimpico e campione del mondo a cronometro. Ha anche battuto il record dell’ora, tra molti altri successi.

Melcior Mauri, da parte sua, ammette che quando Miguel ha confermato che sarebbe venuto alla Titan era “eccitato”, aveva cercato di convincerlo per diversi anni. Il team del KH-7 avrà una formazione di lusso. Josep Betalú, vincitore delle ultime quattro edizioni, e Anna Ramírez, vincitrice in tre occasioni, saranno i due personaggi di punta. Tornerà anche Sylvain Chavanel (detentore del record del Tour con 18 partecipazioni), così come i ciclisti e gli appassionati il cui obiettivo sarà quello di concludere la gara. “Abbiamo una buona struttura di biker molto importanti. Saremo una delle squadre più numerose con oltre 50 corridori”, sottolinea Mauri.

Juan Porcar, CEO di Titan World Series, ammette: “Non potevo immaginare che dopo tanti anni sarebbe stato motivato a venire a questa gara. Solo il fatto che venga per noi è un segno di raffprzamento della Garmin Titan Desert. Infine, Josep Maria Lloreda, presidente della KH Lloreda, conclude che “per l’azienda, il ciclismo è uno degli sport che ci permettono di avvicinarci al consumatore, e avere in squadra un multi-campione come Miguel Indurain è senza dubbio un successo. Non possiamo chiedere di più”.

 

fonte: https://www.bikeandmore.it/it

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